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Fac simile di modulo di recesso da un acquisto online

Fac simile di modulo di recesso da un acquisto online o a distanza, da inviare al professionista quando il diritto è previsto.

Aggiornato il . Norma in vigore al .

A cosa serve

Comunichi al professionista, cioè a chi vende o presta servizi nell'esercizio della propria attività, la decisione di recedere, quando la legge ti riconosce questo diritto. Recesso significa comunicare la decisione di scioglierti dal contratto senza indicare una ragione. Non tutti i venditori hanno un proprio modulo di recesso. La legge ammette qualsiasi dichiarazione chiara della tua decisione (art. 54, comma 1). Questo fac simile segue le voci del modulo tipo, cioè il modello proposto dalla legge nell'allegato I, parte B.

Chi può usarlo

Puoi usare questo fac simile se sei un consumatore, cioè una persona fisica che acquista fuori dalla propria attività professionale. Il contratto deve essere con un professionista, cioè chi vende o presta servizi nell'esercizio della propria attività (art. 3).

Un contratto a distanza lo concludi senza incontrare di persona il professionista, usando solo mezzi di comunicazione a distanza, in un sistema che il professionista ha organizzato per vendere o prestare servizi a distanza (art. 45, lettera g). Un contratto fuori dai locali commerciali è, per esempio, un contratto concluso di persona con il professionista in un luogo diverso dai suoi locali (art. 45, lettera h). La stessa lettera elenca anche altri casi.

Il recesso non vale per tutti i contratti. L'art. 47, comma 1, esclude, per esempio, i servizi sociali (come gli alloggi popolari o l'assistenza all'infanzia), i servizi prestati da professionisti sanitari ai pazienti per curarli, le scommesse e gli altri giochi d'azzardo con una posta in denaro, i contratti che creano o trasferiscono diritti su immobili, la locazione di alloggi a scopo residenziale, il turismo organizzato disciplinato dal Codice del turismo e i servizi di trasporto passeggeri. L'art. 47, comma 2, esclude anche i contratti conclusi fuori dai locali commerciali con un corrispettivo non superiore a 50 euro. Se però hai fatto più contratti insieme con lo stesso professionista e il totale supera 50 euro, il recesso si applica. La legge elenca anche altri casi. Se il tuo acquisto rientra davvero in uno di questi casi, il modulo non serve. L'art. 59 prevede poi eccezioni al solo diritto di recesso: le trovi nelle avvertenze.

Entro quando

Hai di regola 14 giorni per comunicare il recesso (art. 52, comma 1). Sono giorni di calendario e si contano dal giorno dopo quello che fa partire il termine. Per i beni il termine parte dal giorno in cui ricevi il bene tu o una persona che hai indicato, diversa dal corriere. Se ordini più beni insieme e arrivano in consegne separate, conta il giorno in cui ricevi l'ultimo bene. Per i servizi parte dal giorno in cui il contratto si conclude. Se il contratto comprende beni e servizi, la legge lo tratta come un contratto di vendita e conta il ricevimento dei beni (art. 45, lettera e, e art. 52, comma 2). Esempio degli orientamenti della Commissione europea (comunicazione 2021/C 525/01, punto 5.1.1): se i beni arrivano il 1° marzo, l'ultimo giorno per recedere è il 15 marzo. Se l'ultimo giorno è sabato, domenica o festivo, gli stessi orientamenti indicano che il termine arriva al giorno lavorativo successivo. Sono orientamenti della Commissione e non il testo del Codice del consumo. I giorni sono 30, invece di 14, se hai concluso il contratto durante una visita del professionista a casa tua che non avevi chiesto, oppure durante un'escursione organizzata dal professionista per promuovere o vendere i suoi prodotti (art. 52, comma 1-bis). Se il professionista non ti ha informato del diritto di recesso, il termine si allunga e finisce 12 mesi dopo la fine del termine iniziale. Se ti informa entro quei 12 mesi, finisce 14 giorni dopo l'informazione, oppure 30 nei casi della visita non richiesta o dell'escursione (art. 53). Controlla le date del tuo contratto senza presumere che questi termini valgano in ogni caso.

Allegati

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Anteprima

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Il tuo nome e cognome
Scrivi il tuo nome e cognome.
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La tua email
Facoltativo. Scrivi la tua email se vuoi riportarla nella dichiarazione.
Ragione sociale del professionista
Copia la ragione sociale, cioè il nome dell'impresa, dalle informazioni del contratto.
Indirizzo del professionista
Scrivi l'indirizzo indicato dal professionista se invii su carta. Per trovarlo vedi «Che cosa fai dopo».
Email del professionista
Scrivi l'indirizzo elettronico comunicato dal professionista se invii per email. Per trovarlo vedi «Che cosa fai dopo».
Che cosa hai acquistato
Scegli «beni» se compri oggetti. Scegli «un servizio» se compri solo un servizio. Scegli «beni e servizi insieme» se compri entrambi con lo stesso contratto, per esempio un prodotto con installazione.
Beni o servizio
Descrivi i beni o il servizio in modo da identificare il contratto.
Riferimento dell'ordine
Facoltativo. Aggiungi il riferimento dell'ordine se lo hai, per identificare il contratto.
Data dell'ordine o del contratto
Indica la data dell'ordine o della conclusione del contratto.
Data di ricezione dei beni
Se hai ricevuto beni, indica la data della ricezione. Lascia vuoto se non li hai ancora ricevuti o se hai acquistato solo un servizio.
Luogo della firma su carta
Scrivi il luogo in cui firmi il documento su carta.
Data della dichiarazione
Indica la data in cui compili la dichiarazione.

Errori comuni

Avvertenze

Che cosa fai dopo

  1. Trova a chi mandare la dichiarazione. Cerca nelle informazioni che il professionista deve darti prima dell'acquisto, che comprendono il suo indirizzo e il suo indirizzo elettronico (art. 49, comma 1). Puoi guardare anche la conferma d'ordine, le condizioni di vendita e il sito. Se non trovi il recapito, scrivi all'indirizzo del venditore che compare sul sito o sulla conferma d'ordine.
  2. Invia la dichiarazione prima che il termine scada (art. 54, comma 2). Su carta, stampa il documento, firmalo a mano e spediscilo. Online, puoi mandare per email una scansione o una foto del documento firmato, oppure scrivere tu la dichiarazione nel testo dell'email. La scelta è tua, perché l'art. 54 ammette qualsiasi altra dichiarazione esplicita. La legge non impone un canale. Scegline uno di cui conservi la prova, per esempio un'email con la data, una PEC o una raccomandata, perché la prova dell'invio spetta a te (art. 54, comma 4).
  3. Controlla se puoi usare la funzione di recesso online. Esiste per i contratti a distanza conclusi mediante un'interfaccia online del professionista dopo il 19 giugno 2026 (D.Lgs. 209/2025, art. 54-bis del Codice del consumo). Se il tuo contratto rientra, il professionista deve offrirla in più rispetto alle altre modalità e la indica con le parole «recedere dal contratto qui» o una formula equivalente. Questa scheda non può dirti se il sito la offre. Se la usi, conserva l'avviso di ricevimento che il professionista deve inviarti.
  4. Se hai ricevuto beni, restituiscili senza indebito ritardo ed entro 14 giorni da quando hai comunicato il recesso, a meno che il professionista abbia offerto di ritirarli (art. 57, comma 1). Il termine è rispettato se li rispedisci prima che i 14 giorni scadano. Controlla le istruzioni di restituzione del tuo contratto.

Fonte

Stato italiano, D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del consumo.

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